giovedì 21 settembre 2017

Newsletter SICILIAMIGRANTI - Agosto 2017

  • Fuori dal sistema: minori e neomaggiorenni stranieri privi di tutele nei centri della Sicilia orientale
  • La Fortezza Europa dichiara guerra ai migranti, tra repressione e controllo dei salvataggi, respingimenti in mare e accoglienza armata
  • Disorganizzazione, prassi illegittime e violazioni dei diritti: le falle di un sistema che accoglie ancora “in emergenza”
  • News - Migranti, racconto dall’inferno libico: “Venduti come schiavi, picchiati e poi costretti ad imbarcarci”
  • Info e contatti

venerdì 15 settembre 2017

Preoccupante incremento degli episodi di razzismo nella città di Palermo

Osservatorio contro le discriminazioni razziali “Noureddine Adnane”, Palermo
Comunicato del 13 settembre 2017

Durante l’estate l'Osservatorio contro le discriminazioni razziali “Noureddine Adnane” ha registrato un preoccupante incremento degli episodi di razzismo nella città di Palermo. Abbiamo notato che gli episodi di intolleranza sono aumentati sia in quantità che in intensità, fisica e verbale. Questo clima di intolleranza ha colpito sia persone di “colore” che persone d’origine araba. 

Ph. Dirittiglobali.it

giovedì 7 settembre 2017

Campobello di Mazara: lavoro agricolo precario e discriminazione

Una delle tappe più importanti del circuito del lavoro stagionale in Sicilia è sicuramente Campobello di Mazara. Ogni anno tra settembre e dicembre arrivano fino a 1300 braccianti, la maggior parte di origine subsahariana, per lavorare nella raccolta delle olive. La situazione è complessa: mentre fino all'inizio del fenomeno tutti i lavoratori si accampavano in una contrada fuori città, chiamata Erbe Bianche, dal 2014 invece si è aggiunto lo spazio intorno a un ex oleificio confiscato alla mafia.

Il campo in c.da Erbe Bianche, a Campobello di Mazara (TP)

venerdì 1 settembre 2017

“Italyisverygood!”

Sono giorni veramente caldi e non solo per la temperatura costantemente intorno ai 40 gradi, ma perché la violenza del sistema attuale si sta manifestando in tutto il suo carattere discriminatorio e assassino. Sì, perché è criminale riportare in Libia migliaia di persone per bloccare gli arrivi in Italia, facendo accordi con milizie colluse con i trafficanti. Si tratta di respingimenti collettivi, di cui l’Italia si è già macchiata in passato e per i quali è stata condannata dalla Corte europea dei diritti dell’uomo.


Un'immagine ripresa durante lo sgombero in via Curtatone, a Roma - Ph. La Repubblica

mercoledì 30 agosto 2017

Migranti, racconto dell'inferno libico: "Venduti come schiavi, picchiati e poi costretti a imbarcarci"

Repubblica.it - Lunghi mesi di violenze e soprusi in una condizione di schiavitù senza alcun contatto con organismi internazionali fino alla partenza coatta per le coste italiane: hanno questo in comune i racconti di tre africani approdati sulle coste italiane nei mesi precedenti all'estate e ora assistiti all'interno del progetto OpenEurope di Oxfam, Borderline Sicilia e Diaconia Valdese. 




Uno degli intervistati ci racconta dell'assoluta arbitrarietà a cui i migranti 'neri' sono sottoposti in Libia: "Ci bagnavano per filmarci e mandare il video all'Unione Europea (ma è probabile che il ragazzo si confonda con UNHCR o altro organismo, ndr) per fargli credere che ci avevano soccorsi in mare. E ci minacciavano che se provavamo a parlare a quelli dell'Unione Europea ci avrebbero ammazzati, e così è successo ad un ragazzo sudanese, picchiato a morte per aver osato parlare".

Il video di Fabio Butera e Filippo Marranconi.


venerdì 11 agosto 2017

Minore età, minori tutele. Dallo sbarco al compimento dei diciotto anni: la situazione in alcuni centri della Sicilia Orientale

L’hotspot di Pozzallo comprende da pochi mesi un container pensato per l'"accoglienza" di minori e famiglie. Uno spazio “dedicato” a chi in hotspot dovrebbe solo transitare dopo lo sbarco, ma dove ormai i trattenimenti illegittimi e prolungati sono fatti passare per “normali ed inevitabili”. Situazioni accettate supinamente anche da alcune organizzazioni che dovrebbero difendere i diritti dei migranti ma in realtà continuano a non denunciarne le violazioni, preoccupati più di conquistarsi una fetta di guadagno all’interno del sistema che di tutelare e proteggere chi arriva.

Newsletter SICILIAMIGRANTI - Luglio 2017

  • Criminalizzazione dei soccorsi e respingimenti in mare: vietato fuggire dall’inferno
  • Dall’ex ipab Burgio-Corsello di Canicattì all’accampamento di Pian del lago, tra sfruttamento, degrado e disperazione
  • L’accoglienza dei minori stranieri non accompagnati e il “caso” della Cooperativa Porta Felice di Palermo
  • Quando l’accoglienza è business. Ecco chi fa affari sulla pelle dei migranti
  • Borderline Sicilia si mobilita contro l’approdo della nave anti migranti C-Star a Catania
  • News: Messina. Cambio di “scena”: da oggi le operazioni di sbarco dei migranti spostate al molo Norimberga. Minori migranti maltrattati: “Per me può buttare sangue”.
  • Eventi: Catania, la Feltrinelli presenta “Welcome to Italy”, guida pratica per i migranti. #IoMiDenuncio: liberi di dire “no” ai decreti Orlando-Minniti
  • Info e contatti

lunedì 7 agosto 2017

Criminalizzare chi soccorre, supportare chi si arma. Le nuove strategie di guerra ai migranti

La nave Golfo Azzurro dell’ONG Proactiva è arrivata giovedì mattina al porto di Catania con 490 migranti, tra cui diversi superstiti di un naufragio. Sono almeno otto le persone morte, trasbordate sulla nave Vos Hestia, anche se rimane sempre forte il sospetto che altri corpi siano scomparsi, inghiottiti troppo velocemente dal mare. 

venerdì 4 agosto 2017

Dopo l’approdo, diritti umani in lista d’attesa. Il caso del Centro di accoglienza straordinaria di Rosolini

Mohamed e Ahmed (nomi di fantasia) approdano in Sicilia il primo luglio. La nave svedese Bkv 002 su cui sono stati trasbordati in mare, li sbarca al porto di Catania insieme ad altri 650 migranti e a 9 salme. “È stato incredibile pensare che ad un passo da noi c’era l’Europa”, è la frase con cui descrivono il loro approdo. Almeno durante il nostro primo incontro.

Migranti al porto di Augusta (SR)

mercoledì 2 agosto 2017

L'accoglienza ad Agrigento, Trapani e Palermo, tra disorganizzazione, caos e abbandono

Il gioco al massacro non si ferma, l’Europa ha intrapreso un via senza uscita, la cui unica conseguenza è la morte di un'intera società. Il ritornello che sentiamo quotidianamente è “invasione” e “aiutiamoli a casa loro”, ritornello che ha contribuito a far ritornare i rigurgiti di un razzismo strisciante con episodi che si susseguono nelle nostre città, da Aosta a Palermo, come testimoniano le ultime proteste a Castell’Umberto e a Porto Empedocle.


Protesta dei commercianti di Porto Empedocle (AG) contro l'apertura di un centro per minori