Sicilia Occidentale

Legge su migranti e hotspot: associazioni in corteo chiedono il rispetto dei diritti, 21 aprile 2017

Agenzia.redattoresociale.it - No alle logiche securitarie contenute nella nuova legge sull'immigrazione, no ad un hotspot a Palermo e no al G7 per le strategie di controllo globale: ieri sera a Palermo la manifestazione "Abbattiamo i muri". Chiesta liberazione dell'universitario marocchino trattenuto nel Cie e del giornalista fermato in Turchia. continua...


Le deportazioni italiane con il sostegno di Frontex, 15 marzo 2017

Nonostante il fallimento del sistema degli hotspot sia sotto gli occhi di tutti, il governo rilancia l'apertura di altri centri: secondo le dichiarazioni del capo della polizia Gabrielli i prossimi saranno a Messina e Mineo. La Sicilia continua così a subire il pesantissimo processo di militarizzazione anche attraverso la detenzione di migliaia di migranti. continua...


Lettera di una madre, 14 marzo 2017

Le barbarie subite dalla maggior parte dei migranti che cercano soltanto di vivere una vita dignitosa, creano delle ferite indelebili molto più profonde di quelle fisiche, che si acuiscono con le violenze spesso inferte dal sistema di accoglienza italiano. In tantissimi ci raccontano quotidianamente le esperienze tragiche della Libia, del deserto, della traversata, momenti in cui molti perdono per strada qualcuno. Un viaggio in cui la morte è sempre presente e che crea solchi profondi dentro le anime di queste persone. continua...


La nuova tensostruttura al porto di Palermo, 1 marzo 2017

Sabato scorso la nave norvegese di Frontex “Siem Pilot” è approdata a Palermo portando con sé un carico di 1000 migranti. Utilizziamo questo termine perché le persone sono state trattate proprio come delle merci. Pubblichiamo una lettera inviata alla nostra redazione da una volontaria che per la prima volta è stata al porto. continua...


Non solo il mare, 1 febbraio 2017

È appena trascorsa la settimana in cui abbiamo celebrato in tutto il mondo la giornata della memoria, tra buoni propositi e ricordi struggenti di chi ha vissuto una delle pagine più brutte della storia del nostro povero mondo. Talmente povero di valori, che abbiamo perso da tempo, da poter brindare ai suicidi di persone a cui abbiamo tolto tutto; perché purtroppo la vita è talmente dura per tantissimi impoveriti dal sistema messo in piedi dai potenti di turno, che si è persa la speranza di una vita dignitosa, e l'unica via d'uscita da tanto dolore è il suicidio. continua...


Signora, mi dispiace, ma devo confermare che suo figlio è stato ucciso, 24 gennaio 2017

Tante, troppe telefonate nello scorso fine settimana. Troppi messaggi da parte di padri e madri, sorelle e fratelli che vogliono avere informazioni dei propri cari, prigionieri della nostra battaglia contro i migranti. Una battaglia che miete vittime ogni giorno: le ultime sono, anzi dovrebbero essere, quelle della scorsa settimana, e di preciso del weekend tra il 13 e il 15 gennaio, in cui le politiche europee hanno ucciso circa 200 persone. continua...


Invisibili buoni da sfruttare, 13 gennaio 2017

Dopo due mesi siamo tornati a Campobello di Mazara per verificare le condizioni dell'accampamento nell'ex oleificio e dei migranti rimasti in cerca di lavoro. Siamo stati contattati da due giovani africani che ci hanno detto di essere stati lasciati ancora una volta nell'abbandono più totale da una politica cieca, da una cittadinanza sorda ai richiami di sostegno e da tanta voglia di sfruttamento da parte di chi ha alberi di mandarini da far fruttare. continua...


Anche l'immondizia si mette nei sacchi neri, 24 dicembre 2016

Venerdì 16 dicembre siamo stati al porto di Palermo per dare il benvenuto ai 388 migranti che hanno vinto la morte e sono arrivati a bordo della nave militare spagnola Navarra. Insieme alle persone soccorse c'era anche una salma. Fino al momento dell'arrivo a Palermo della salma non si è avuta notizia fra gli operatori pronti a supportare lo sbarco. Probabilmente questa persona trasferita a terra dentro un sacco nero - che è stata accolta dalla benedizione del sempre presente missionario comboniano - è morta dopo il salvataggio in mare, durante l'arrivo a Palermo. Era affetta da diabete e, sottoposta a stress psico-fisico e a condizioni inumane, non è riuscita a vincere una lotta impari e la morte ha vinto ancora una volta, con l'aiuto delle politiche europee. continua...


Sosta forzata, il tempo che non scorre ad Agrigento, 6 dicembre 2016


Abbiamo trascorso una giornata con i migranti presenti nel Villaggio Mosè ad Agrigento, incontrando ragazzi ed enti gestori. Dinamiche e prassi che ci sono familiari visto che il sistema le ha consolidate, e le ha rese in molti casi non idonee a far vivere una vita degna alle persone. La nostra visita ha avuto inizio dal CAS  “La mano di Francesco” che si trova sul Viale Cannatello, la strada che dal Villaggio Mosè porta alle spiagge. continua...


Ritorno all'inferno, 30 novembre 2016

"È la prima volta che vengo in questo inferno. Io abito a Brescia, dove lavoravo insieme a mio padre, ma da quando c'è la crisi non riusciamo più a vivere, abbiamo perso la licenza di ambulanti e mio padre si è ammalato. Viviamo in un tugurio e io giro l'Italia per lavorare la terra. Alcuni amici mi hanno detto di venire a Campobello per raccogliere olive e guadagnare qualche soldo, invece mi sono trovato a dormire in questo posto, ad avere difficoltà a mangiare visto che non ho soldi e per lo più devo lavorare tutto il giorno per guadagnare 20 euro, perché qui ti sfruttano fino all'osso". continua...


Non sono persone, sono marocchini! 28 novembre 2016

Ci siamo presi un po' di tempo per scrivere di quanto accaduto a Palermo circa tre settimane fa, quando la nave Dattilo della Guardia Costiera ha portato a Palermo 1048 migranti. Ci siamo presi del tempo per metabolizzare le violazioni che il sistema adotta come prassi sistematiche e disumane, ma anche e soprattutto ci siamo occupati di dare sollievo e sostegno ai dimenticati, alle persone che l'Italia e l'Europa considera meno degli animali. Scriviamo adesso prendendo spunto della lettera anonima che ci è arrivata da un volontario presente al porto. continua...


Palermo, cinquanta migranti espulsi vagano senza meta: non hanno soldi per il viaggio, 10 novembre 2016

Da Repubblica.it

L'allarme delle associazioni di volontariato: "Questo sistema crea degli invisibili"


I 250 magrebini, in prevalenza marocchini, arrivati a bordo della nave Dattilo lunedì mattina con altri 798 migranti, dopo essere rimasti al porto per quasi 30 ore, hanno trascorso la seconda notte in città al freddo sotto la pioggia con il decreto di espulsione in tasca. Come prevede la legge, adesso, hanno sette giorni di tempo per "allontanarsi volontariamente" dal momento che non hanno diritto ad alcuna forma di protezione sul territorio italiano. Fra loro anche 3 libici. continua...


Le difficoltà ad accogliere: Agrigento, 4 novembre 2016

Dagli ultimi dati raccolti, sembra che la prassi dei respingimenti sia di nuovo in voga nelle questure siciliane. Ad Agrigento, la scorsa settimana sono stati respinti 26 marocchini e 3 algerini dopo essere arrivati a Porto Empedocle con il traghetto proveniente da Lampedusa. Con loro ha viaggiato anche un tunisino arrestato come “presunto scafista”. continua...


Le difficoltà ad accogliere: Palermo, 4 novembre 2016

Nei giorni scorsi abbiamo letto delle dichiarazioni del sindaco di Gorino e delle proteste dei suoi concittadini, e in molti abbiamo condannato tali vicende. Senza dubbio il razzismo e l'ignoranza hanno creato dei mostri da prima pagina, ma è fin troppo facile "sparare sulla Croce Rossa" e nessun media ha messo in evidenza gli errori della prefettura e delle altre istituzioni preposte che non hanno saputo strutturare un progetto di accoglienza: non è stato preparato un piano di interazione tra nuovi arrivati e la comunità autoctona, ma ci si è mossi in emergenza causando l’ennesimo conflitto sociale, funzionale a celare il vero volto delle politiche migratorie e a continuare a mietere vittime. continua...


Sicilia occidentale: il fallimento che pagano le persone in cerca di una speranza, 21 ottobre 2016

L’elevato numero di comunità alloggio per minori nella provincia di Agrigento (più di 40) ne rende difficoltoso il monitoraggio. Molti dei centri di primissima accoglienza per minori chiamati di “alta specializzazione”, di specializzazione hanno soltanto il mal funzionamento. Le situazioni più critiche si riscontrano a Licata, Palma di Montechiaro e Porto Empedocle, ma le segnalazioni che riceviamo sono numerose. continua...


La grande frontiera dentro le nostre città, 20 ottobre 2016

C'è una frontiera che abbiamo costruito e innalzato che è più grande dei muri che si stanno costruendo in tutto il mondo, una frontiera che nasce da noi stessi e dalla cultura di cui ci siamo nutriti sin dalle scuole elementari, una frontiera che nasce dal nostro egoismo e dal nostro benessere, una frontiera che uccide ancor prima che il mare. La frontiera che riesce a far sì che sfruttamento, morte e discriminazione siano lo “sport” quotidiano. Una frontiera che divide i ricchi dai poveri delle nostre città e dei nostri quartieri. Una frontiera che innalziamo per vivere bene, per non alzare lo sguardo oltre il muro che ci siamo costruiti. continua...


Sbarchi e fotosegnalamento, "procedure prevalgono su esigenze umanitarie", 6 ottobre 2016

Da Redattoresociale.it

Sbarchi sempre più lunghi che accrescono la fatica e lo stress dei migranti e sottraggono tempo ad altre operazioni di salvataggio. La denuncia di Medici senza frontiere: problema di sistema, favorire uno sbarco molto più rapido. continua...


Dal mare alla campagna, passando per le nostre città, 20 settembre 2016

Cosa hanno in comune una giovane donna ghanese, un signore di mezza età nigeriano e un ragazzone senegalese? Oltre il colore della pelle, senza ombra di dubbio, la violenza e lo sfruttamento a cui sono stati sottoposti , e il fatto che sono stati uccisi dalle nostre leggi.

Questo sistema ha deciso di sacrificare i migranti per tenersi in piedi, ha deciso di mettere al bando chiunque voglia risorgere dalle ceneri che abbiamo lasciato nei paesi da cui provengono, ragazzi e ragazze che vivono costantemente con la morte accanto, che spesso decide di prendere il sopravvento. continua...


Oro falso: Sbarco di notte a Palermo, i migranti abbandonati sotto la pioggia, 8 settembre 2016


Il recente sbarco di 1.003 persone a Palermo era stato programmato per le 14 di martedì scorso, 6 settembre, ma la notte di lunedì è stato rinviato alle 20 dell’indomani. Per quell’ora abbiamo trovato la nave Diciotti della Guardia Costiera già attraccata e i numerosi nuovi arrivati erano lì, in piedi, sul ponte aperto. Sia il cibo che i vestiti e le scarpe – forniti da ditte private e distribuiti, come di consueto, da volontari – sono arrivati tardi; finalmente lo sbarco è cominciato poco prima delle 21. continua...


Non preoccuparti papà, io muoio contenta perché almeno voi siete vivi, 1 settembre 2016

Non posso che provare dolore di fronte alla morte di una persona innocente, ed il sol pensiero che possa essere un tuo caro a perdere la vita in modo ingiusto mi fa percorrere un brivido lungo la schiena. La notizia che un padre ha dovuto lasciare il corpo della propria figlioletta morta in mare per cercare di salvare altre vite durante l'ennesima strage frutto dalle politiche omicide europee, mi sconvolge.
Cosa possiamo fare per aiutare un padre disperato che ha perso moglie e figlia? continua...


La guerra ai migranti: lo sbarco di Palermo, 2 settembre 2016


Lo scorso 31 agosto, 1169 persone sono sbarcate al porto di Palermo. 
Ai salvati dalla nave Garibaldi, che solitamente ha il compito di difendere i nostri confini, la nostra terra, custodi della nostra sicurezza, è toccato un trattamento "militare", in quanto - riferendosi alla presenza dei migranti a bordo - qualcuno dell’equipaggio si sarebbe espresso parlando di “invasione sulla loro nave”. Ciò la dice lunga sull'atmosfera che si è respirata sulla Garibaldi, e della considerazione che qualcuno ha delle persone salvate. continua...


Le voci di chi è respinto tra i muri e l'indifferenza che uccidono, 26 agosto 2016


In questi giorni afosi di agosto, leggiamo storie di violenza a carico di migranti, di natura diversa: dal politico che si inventa delle ordinanze per vietare la solidarietà verso un migrante che chiede cibo, a ragazzini che muoiono schiacciati da una società indifferente nel tentativo di raggiungere i genitori, persino ignobili spedizioni punitive contro i migranti che popolano i paesi di molte città italiane. Il clima che stiamo vivendo è frutto di un razzismo istituzionale crescente, che crea e legittima violenza, che innalza muri e soprattutto uccide, sì perché il mare continua a restituire cadaveri. Gli ultimi 5, lo scorso 21 agosto. continua...


Centri di accoglienza straordinaria, il caso Palermo. Borderline: «Alcuni lucrano su invisibilità migranti», 12 agosto 2016

Da MeridioNews

Alberto Biondo ha effettuato per conto dell'associazione un monitoraggio dei Cas distribuiti tra il capoluogo e la provincia: «I richiedenti asilo sono frustrati dalla burocrazia. Il sistema accoglienza non ha né capo né coda, è creato ad hoc per tenere le persone nel limbo». continua...


Quell'ex albergo a Geraci Siculo, 3 agosto 2016

Geraci, famosa per l'acqua che sgorga pura dalla vicina sorgente, è sede di un CAS, sin dal 2011.  I proprietari dell'ex hotel Ventimiglia, durante l'emergenza Nord Africa hanno deciso di cambiare mestiere e da albergatori/ristoratori sono diventati cooperativa che gestisce - prima sotto la protezione civile e poi con la prefettura - un centro di accoglienza straordinaria. E nonostante dal 2011 la situazione non sia cambiata nei numeri e nelle dinamiche, a Geraci Siculo c’è un clima di piena emergenza per via di uno Stato cieco che abbandona chi ha deciso di vivere con l'accoglienza. continua...


Tutti giù per terra, 2 agosto 2016


Non è solo un ritornello per bambini, ma anche e soprattutto la condizione che vivono i migranti sulle navi dei soccorsi, in attesa delle identificazioni al porto, in questura per il prelievo delle impronte digitali. Seduti a terra, così che noi possiamo guardarli dall'alto in basso. Noi, che possiamo decidere il loro destino. continua...


Quell'accoglienza per minori chiamata INFERNO, 31 luglio 2016


La sensazione che viviamo in Sicilia è di totale sconforto rispetto alle pratiche messe in campo dalle istituzioni, da chi dovrebbe tutelare tutte le persone, ed in particolare i minori, in osservanza delle normative nazionali ed internazionali. continua...


Morti: il mare non ne può più, 31 luglio 2016

I morti sono talmente tanti che il mare li risputa nelle spiagge della Libia, lì  dove tanti partono per cercare una nuova vita, fino a quel momento negata, sia a donne che ad uomini di qualunque età. Nell'ultima settimana alcuni sono stati recuperati anche dalle navi umanitarie come Acquarius e Dignità di Msf. Gli ultimi, in ordine di tempo, sono 22 salme di giovani donne sbarcate la scorsa settimana a Trapani. continua...

Ragazzi fuori, 12 luglio 2016

Non è soltanto il titolo del celebre film di Risi ma la situazione che vivono oggi moltissimi ragazzi e ragazze che arrivano sulle nostre coste oppure che stanno da tantissimo tempo nei centri di accoglienza straordinaria(CAS). continua...

Agrigento, Trapani e Palermo: arrivi e respingimenti, 12 luglio 2016

Esito degli sbarchi nel porto di Palermo, Trapani e Porto Empedocle dello scorso 7 luglio:

1038 Palermo
658 Trapani

246 Porto Empedocle

Per lo Stato italiano questi sono solo numeri e spesso come tali vengono trattate le persone. continua...

Sbarco ad Agrigento e Palermo: “Dov'è mio marito? Aiutatemi, per favore”, 29 giugno 2016

Sabato 25 giugno la nave della Guardia Costiera “Diciotti” ha sbarcato a Palermo 886 persone con una presenza di circa 150 donne, tutte molto giovani, e 96 minori. Hanno messo piede nel capoluogo siciliano, solo per qualche ora, nigeriani, gambiani,  ivoriani, guineani e senegalesi. Soltanto 13 gli eritrei presenti, tra cui 3 ragazzine che si sono spacciate per maggiorenni nonostante le accurate informazioni fornite dagli operatori dell’OIM. continua...

Sicilia occidentale: una settimana infernale, 22 giugno 2016




Foto di Alberto Biondo
Durante la settimana appena trascorsa, la nostra attenzione si è rivolta non soltanto agli sbarchi di Palermo, Porto Empedocle, Trapani e nuovamente Porto Empedocle, ma anche e soprattutto alle numerose richieste di aiuto arrivate dalle province della Sicilia occidentale, interessate oltre alle alte temperature meteorologiche, anche dall'incuria, l'abbandono e la disperazione che rendono il loro soggiorno in Italia ai migranti un inferno.   continua...
 
Palermo, il gioco sul futuro dei minori non accompagnati, 9 giugno 2016
Squilla il telefono per l'ennesima volta ed è di nuovo Ben (ndr, tutti i nomi sono di fantasia), ragazzino di 16 anni, che insiste per parlarmi al più presto. Decido dunque di incontrarlo, anche se non avrò modo di ascoltare anche l’ente gestore del centro in cui è stato collocato, visto che con le diverse tipologie di centri per minori al momento è abbastanza complicato avere un confronto. continua...


La fila verso l'invisibilità, 1 giugno 2016
Domenica scorsa, 29 maggio, altri migranti, sopravvissuti alle stragi quotidiane del Mediterraneo, sono giunti in Sicilia in diversi porti, su diverse navi, ma con una costante che non differenza gli arrivi…..le file! File interminabili, sotto il sole cocente: per scendere dalle navi, per prendere un pò d’acqua, per farsi visitare, per sottoporsi alla preidentificazione. E ancora per salire su un pullman, direzione ignota. Il viaggio non si arresta! continua....

Sbarcano a Palermo in 604. A bordo della nave di Msf, 30 maggio 2016
Sbarcati dalla nave di Medici Senza Frontiere, sono tutti dell'Africa subsahariana. Paola Mazzoni (Msf): "Tra essere schiavi in Libia o in Europa ci dicono che almeno preferiscono l'Europa dove qualche diritto ce l'hanno”. continua...


Stiamo ricostruendo l’emergenza, 28 maggio 2016
Foto di alberto Biondo

Il pianto straziante dei bambini, lo sguardo perso nel vuoto di un ragazzo additato come presunto scafista, la paura della donna che non ha resistito all'ennesima fila, il procedere incerto delle centinaia che scendono la scaletta della Dattilo in attesa della successiva, interminabile, fila verso l'ignoto. A questo e a tanto altro abbiamo assistito nel porto di Palermo, nei giorni scorsi, dove 1.052 persone sono state sbarcate dopo essere state salvate in 8 diversi eventi SAR.  continua...

Porto Empedocle e Lampedusa: il risultato è promiscuità, 28 maggio 2016


Gli arrivi in queste ore si moltiplicano e il sistema , a fine maggio, è già al collasso, nonostante i numeri non siano maggiori rispetto a quelli dello scorso anno. Tantissimi continuano a morire e tanti continuano ad arrivare, salvati da morte certa, come abbiamo visto dalle tristi immagini riprese dalla Marina militare italiana.  continua...



Stremata e denutrita: muore a Palermo migrante senza nome
Gds.it - Insieme a 172 migranti era arrivata venerdì scorso al porto di Palermo, a bordo della nave "Rio Segura", in gravissime condizioni: denutrita, stremata dal viaggio nel deserto, dalla lunga attesa sulle coste africane e infine dalla traversata in mare. Oggi, dopo il ricovero e tre giorni in rianimazione all'ospedale Villa Sofia, è morta. continua...

Presentato ieri a Roma il progetto Openeurope, 20 maggio 2016
Ieri 19 maggio è stato presentato a Roma l’avvio del progetto Openeurope, realizzato da Oxfam in partenariato con Borderline Sicilia e la Diaconia Valdese, finalizzato a prestare assistenza ai migranti esclusi dal sistema di accoglienza e di protezione a causa del ricevimento di un decreto di respingimento differito. continua..

Arrivo di 173 migranti attraverso la rotta egiziana,14 maggio 2016
Giovedì scorso 173 persone, partite dall'Egitto su una grossa imbarcazione, sono state salvate da una nave militare che le ha trasbordate in parte su una imbarcazione diretta ad Augusta e sulla “Rio seguro” approdata ieri a Palermo. continua...
 
Abbandono di minori? E’ reato!,13 maggio 2016
Le violazioni dei diritti e le prassi illegittime si susseguono senza sosta alcuna, come nel caso dei minori presenti nella provincia di Agrigento. Ieri le comunità dedicate hanno deciso di scendere in piazza, insieme ai loro ospiti (circa 300 minori), davanti alla prefettura del capoluogo agrigentino per protestare contro i ritardi semestrali dei pagamenti dei fondi ministeriali necessari alla copertura dei costi di gestione.continua...
 

Palermo: la protesta dei gambiani respinti, 10 maggio 2016 
Foto di Alberto Biondo
Che il sistema è fallimentare, che non c'è un’attenta e seria programmazione, che non si investe sulle persone, lo denunciamo da anni, come da anni denunciamo le prassi illegittime che continuano ad essere messe in atto. E a pagare le conseguenze sono in tanti; come i circa 30 migranti che dopo 5 mesi di attesa, stanchi di aspettare una risposta da parte della Prefettura di Palermo, hanno protestato per avere diritto all'accoglienza.  continua...

Catania, scoperto "centro raccolta clandestino" di migranti. Fermati 13 somali che tenevano in ostaggio connazionali, 10 maggio 2016Askanews - Tenevano letteralmente in ostaggio i migranti arrivati in Italia a seguito di numerosi sbarchi in "centri di raccolta clandestini", in attesa che le rispettive famiglie, contattate telefonicamente, pagassero somme di denaro per la loro liberazione e la prosecuzione del viaggio verso la destinazione desiderata, in Italia o in Europa. continua...

Giorni di lutto e proteste, 1 maggio 2016
 Da giorni si susseguono in diversi porti siciliani sbarchi di migranti salvati dalle navi di ong, della Marina italiana o appartenenti alle operazioni di controllo di Frontex. E agli arrivi segue la conta dei morti. Dalla scorsa settimana l'elenco è in continuo aggiornamento: gli ultimi casi si sono registrati nel gruppo soccorso dalla nave tedesca, di cui almeno tre ragazzi non avrebbero retto la traversata, dopo l'ennesima strage avvenuta a circa 70 miglia dalle coste libiche, in cui i sopravvissuti arrivati questa mattina a Lampedusa hanno raccontato che almeno 100 persone sarebbero state inghiottite dal mare, un mare che probabilmente risputerà nei giorni a seguire i corpi che non può più digerire! continua....

“The hotspot does not affect our work” . L’hotspot non pregiudica il nostro lavoro, 14 aprile 2016
Arrivano in 898 a Palermo, con la nave norvegese SIEM PILOT dell’assetto FRONTEX. La nave attracca verso le 18, ma ci vuole più di un’ora prima dell’inizio dello sbarco. Sono pronte lunghe tavolate di operatori di Frontex e della polizia, le solite tende per il triage (della Croce Rossa e dell’ASP) e la Caritas, insieme ad una ditta della Sicilia orientale addetta alla distribuzione di vestiti, ciabatte, cibo.   continua...

Vi accogliamo a braccia aperte, 8 aprile 2016
Foto di Alberto Biondo
La prima sensazione che abbiamo provato arrivando alCas “San Marco” di Licata è stata di imbarazzo, perché fuori dal centro proprio di fronte l'entrata del palazzo che ospita 68 ragazzi c'è una statua di Gesù con le braccia aperte che sembra aspettare proprio qualcuno per consolarlo. Al sol pensare che tutti i giorni questi ragazzi affacciandosi alla finestra vedano questa statua e non hanno nessuna consolazione “piange il cuore", come ci ha detto una signora anziana ferma davanti la statua.  continua...

L'arte dell'improvvisazione: la Pasquetta e gli ultimi sbarchi a Palermo,31 marzo 2016
"I migranti che non sono bravi e non seguono le nostre tradizioni hanno approfittato della giornata di festa per protestare, una protesta insensata visto che noi continuiamo a fare di tutto per loro, anche a rimetterci i soldi dei nostri figli e anziani". Questo è il pensiero di una delle tante persone incontrate martedì mattina a Palermo per discutere dei fatti avvenuti lo scorso lunedì nel centro di prima accoglienza di via Monfenera.continua...

Non è un film, 23 marzo 2016
Prendiamo in prestito il titolo di una famosa canzone di Fiorella Mannoia per cercare di descrivere gli sbarchi dello scorso weekend in Sicilia. Sbarchi che hanno interessato quasi tutti i porti siciliani, da Pozzallo ad Augusta, Messina, Lampedusa, Palermo. continua...


La finzione della disperazione: “Mamma non preoccuparti, sono vivo e finalmente libero”, 4 marzo 2016
Incontro Alfa e Omega (nomi di fantasia) presso la stazione dei pullman di Agrigento, due ragazzoni mal vestiti, con ciabatte e pantaloni molto sporchi, con maglietta e giubbotto logori, con in mano un sacchetto presumibilmente con del cibo all’interno. Attirano subito la mia attenzione e li osservo per un po’. continua...